come aveva promesso, nel favoloso collegamento video durante la serata finale della manifestazione, ha voluto ringraziare personalmente gli organizzatori, i partecipanti e le loro famiglie, che in quelle serate offrirono il loro generoso contributo per sostenere una famiglia della sua terra di missione. Con parole semplici e forti, padre Salvatore ha spiegato all’assemblea il significato dell’essere missionari: donare ai poveri, come ai ricchi, il lieto annuncio che Dio è un Padre che ci ama. Un annuncio che sostiene con i fatti chi è nel bisogno e invita ad alzare lo sguardo… Anche se sembra più urgente l’aiuto concreto da rendere ai poveri, è senz’altro fondamentale dare al povero la fiducia che può risollevarsi, anche con le sue forze. Dopo l’indispensabile aiuto materiale al bisognoso, è importante aiutarlo ad uscire dalla condizione del sentirsi povero, e renderlo capace di vivere con dignità di figlio di Dio e di fratello verso il vicino. La fede in Dio, ha sottolineato padre Salvatore, è una questione di cuore, così come l’aiuto del prossimo: due aspetti inscindibili della vita cristiana, che ci invita a dare a tutti la lieta notizia dell’amore evangelico… con la vita! La sua voce pacata e penetrante e la proiezione di alcune foto dei suoi parrocchiani, dei ragazzi e delle famiglie che ha incontrato in Albania hanno riempito i presenti di profonda commozione. Al termine della Santa Messa i bambini hanno portato all’altare un grosso assegno simbolico lungo circa un metro di 1500 €. con il logo del Canta Bimbo somma raccolta durante la manifestazione e consegnata alla fine della celebrazione direttamente nelle mani di Padre Salvatore. L’importo servirà a completare la nuova abitazione di una vedova albanese, con quattro figli, di cui il primo di diciassette anni, che, dopo la morte del papà, aiuta tanto la famiglia con il suo lavoro. A conclusione dell’incontro, il parroco padre Rosario ha confermato la sua vicinanza e il suo sostegno a padre Salvatore, unendosi all’affetto testimoniatogli da tutta la comunità di San Bartolomeo, che sempre si è impegnata per sostenere alcune sue iniziative di aiuto ai bisognosi, con l’augurio che sappia farlo anche in futuro, a partire da oggi, unendo il sano divertimento, la gioia dello stare insieme, l’arte canora degli splendidi cantanti del Canta Bimbo, con la capacità di aprire il cuore e le mani per far alzare lo sguardo a chi è sotto il giogo della povertà materiale e spirituale e per far sorridere anche altre famiglie, benedette da Dio, Padre di tutti.
Scritto da una mamma

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